Vinato al Vinitaly

Abbiamo fatto una gita al Vinitaly, ospiti dei nostri amici Dorigati, i produttori del Teroldego da cui nasce Vinato.

Naturalmente, in un posto così serio e importante, Vinato è rimasto in un angolino ad osservare ed a farsi assaggiare da qualche curioso o da qualche amico, ma è stato interessante. Chissà che in futuro...

 Vinato al Vinitaly

Jagertee

Lo jagertee, in italiano il tè del cacciatore, è una bevanda alcolica, che viene servita calda, a base di tè nero e vino, oppure di un qualche liquore che può essere rum, grappa o obstler, un liquore alla frutta tipico tedesco.

In questo caso l'esperimento degli Jager del Tesino (provincia alpina di una provincia alpina, cioè del Trentino orientale) è stato composto così:

ricetta invernale: 1/8 vinato, 1/8 grappa di teroldego, 6/8 acqua tiepida, una bustina di succo di limone 

Ovvero uno dei numerosi modi con cui Vinato non resiste alla tentazione di recuperare un po' di alcool.

Decisamente da freddo!

 Jagertee

Gli sciroppi dolci

Gli sciroppi dolci una volta erano molto di moda e venivano preparati in casa perché erano uno dei tanti modi di conservare la frutta: lo sciroppo di lampone lo conoscono tutti, quello al mirtillo, alla menta ed alla fragola si trovano ovunque; anche al supermercato, oggi, ma la qualità non è sempre eccellente. Nel mondo del "naturale" sta diventando sempre più diffuso lo sciroppo di sambuco, tipicamente primaverile.

Vinato, lo sciroppo di vino, si colloca anche in quest'area anche se con una posizione originale: intanto un sapore inimitabile, perché il vino matura gli aromi in un modo unico, poi per l'attenzione all'assolutamente naturale ed agli ingredienti sani, infine perché ci piacerebbe che l'abitudine alla bibita buona trovi un'alternativa, salutare e legata al territorio, al dominio della lattina di Coca-cola & simili che invadono case, ambiente e vita dei nostri ragazzini. Se vi piacciono le bibite gasate: Vinato in acqua frizzante! E non dimentichiamo la fettina di limone!

 Gli sciroppi dolci

Da dove nasce Vinato?

La ricetta di Vinato si perde nella notte dei tempi...ma qualche traccia, ora che è conosciuto, sta spuntando all'orizzonte.

Un paio di famiglie dei paesi vicini ci hanno fatto conoscere ricette simili, generalmente arricchite però con delle spezie.

Più interessante una traccia di "Sciroppo di vino (claret cup)" è stata trovata in un libro che in casa ha attraversato molte generazioni e che era diffuso nelle famiglie bene delle province italiane dell'impero asburgico: "Manuale pratico di cucina, pasticceria e credenza per l’uso della famiglia contenente più di 3000 ricette e 150 disegni intercalati nel testo" edito a Venezia nel 1904 dall'Editrice emiliana. L'autore non è citato in copertina ma era noto essere la signora Giulia Lazzeri Turco Turcati di Trento, che però si firmava normalmente in altre pubblicazioni Jacopo Turco. La signora suggeriva l'uso di un vino rosso buono come il Bordeaux o il "taroldico": sempre di signori si parla, perché il "volgo" non usava certo il prezioso Taroldico per fare bibite per i bambini.....

 

 Da dove nasce Vinato?

Il ghiacciolo del sindaco

Altre storie di paese: il nostro amico Sindaco si è appassionato del Vinato e ci ha detto che lo usa per farsi i ghiaccioli in casa. Lui recupera i contenitori vuoti del Calippo e li riempie con un Vinato un po' più concentrato (col freddo ci vuole, dice), ma un qualsiasi stampino per ghiaccioli può andare bene. Un altro simpatico e gustoso modo di scoprire il sapore di Vinato.

Da provare.

Qualcuno ci mette dentro anche qualche pezzettino di frutta.....

 Il ghiacciolo del sindaco

Vinato o Coca-Cola?

Vinato non è la Coca-Cola:

non viaggia in lattine o bottiglie pronte all’uso

non ha una formula segreta

non contiene caffeina e quindi non è eccitante

non contiene coloranti, acido fosforico e "aromi naturali"

contiene molto meno zucchero (un quarto in meno, e di canna)

…..ma prova a berlo con acqua frizzante bella fresca…..poi vediamo.

L'alternativa naturale alla bibita più famosa del mondo!

 Vinato o Coca-Cola?

Vinato ....ritrova un po' di alcool

Vinato ha lasciato andare l'alcool del vino durante la lavorazione. Ma c'è chi ha trovato il modo di farglielo rincontrare.
Il gruppo MAB, degli ex giovanotti molto divertenti e professionali nel fare cose poco serie, hanno animato uno stand di grande successo al Settembre Rotaliano, il nostro primo grande test pubblico. La loro attività è servita per trovare fondi utili nella ristrutturazione della scuola materna di Mezzocorona.
Anche Vinato ha partecipato a questo evento assieme al suo nuovo amico Gin, un tipo un po’ alcolico a dire il vero. MAB si è infatti inventato, in collaborazione con un importante barman, un nuovo e piacevolissimo cocktail che è stato chiamato Ginato. Siamo convinti che farà strada.

 Vinato ....ritrova un po' di alcool

Come si diluisce Vinato?

Il bello dello sciroppo è che si può diluire a piacimento. Un po’ più dolce se si ha bisogno di una coccola, più diluito come dissetante.

A noi pare che la diluizione migliore sia circa 1/7, quindi una parte di sciroppo con 7 di acqua. In un bicchiere da 200 ml poco meno di un centimetro di sciroppo, ma naturalmente dipende dalla forma del bicchiere. Ci vuole poco per capire qual’è il colore che corrisponde alla nostra diluizione preferita: una delle infinite sfumature tra il rosso brillante ed il rosa delicato....
In generale l'acqua bella fresca lo rende più gradevole. Se piace frizzante è ancora meglio bella fredda: secondo noi in questo modo non ha niente da invidiare alla Coca-Cola, anzi è meglio, ma certo qualcosa ci spinge forse inconsciamente…..
E’ sempre preferibile mettere prima lo sciroppo e poi l’acqua: in questo modo si mescola immediatamente nel modo migliore.

 Come si diluisce Vinato?

Vinato è al Settembre Rotaliano

Il nostro primo vero test per il pubblico è stato il 2, 3 e 4 2016 al Settembre Rotaliano, la  festa di Mezzocorona incentrata sulla gastronomia locale e soprattutto sul Teroldego, il vino autoctono della Piana Rotaliana: c’è solo qui.
Una festa enorme, con mostre, eventi, stand realizzata dall’intero paese a partire dai volontari della Proloco, una vera “macchina da guerra” organizzativa.

In un paese di poco più di 5000 abitanti si muovono 500 volontari, una “capitale sociale” invidiabile che ringraziamo per tutto quello che hanno espresso in termini di entusiasmo e disponibilità.

Solo in un paese così può accadere quello che è capitato a Vinato: esserci in quasi tutti gli stand alla prima uscita per essere provato da tutti ed in tanti modi diversi: bibita, drink, sorbetto e chissà cos’altro. Come fare per ringraziarli? Ci daremo da fare.

 Vinato è al Settembre Rotaliano

Conservare il Vinato

Vinato ha una data di scadenza come tutti gli alimenti: in realtà la questione non è se faccia male scaduto, cosa impossibile, ma se mantiene inalterate tutte le qualità di sapore e aspetto.

Quando invecchia troppo di solito assume un colore leggermente più bruno ed un retrogusto “marsalato” dovuto a processi di ossidazione a causa del contatto prolungato con l’ossigeno dell’aria.

Questi processi sono più veloci alla luce.

Nella confezione chiusa, al riparo quindi anche dalla luce, si conserva sicuramente ben oltre la data che abbiamo segnato prudenzialmente.

Una volta aperto se si tiene in frigorifero è meglio rispetto a fuori dove temperatura e luce non gli fanno bene.

 Conservare il Vinato

Le sostanze antiossidanti

Il vino rosso è ricco di sostanze antiossidanti che fanno bene alla salute per vari motivi, proteggendo ad esempio i tessuti e le cellule dall’attacco dei radicali liberi che si producono dalle reazioni chimiche che permettono la vita.

Gli antiossidanti, che nel Vinato si conservano per circa l’80% di quelli del vino originale, sono delle sostanze che funzionano proprio perché si ossidano prima di altre, “bruciando” quindi l’ossigeno ed i radicali liberi che vengono in contatto con loro. Per questo motivo è sempre meglio preparare il Vinato al momento di berlo: l’ossigeno dell’aria consuma altrimenti inutilmente queste preziose sostanze.

Naturalmente anche Vinato è più buono se “fresco”: anche gli aromi se rimangono troppo all’aria si disperdono e si rovinano.

 Le sostanze antiossidanti

Zucchero, che bontà

I dolcificanti artificiali che sono stati usati per decenni per favorire la perdita di peso e la diminuzione della glicemia nei diabetici si è visto che invece fanno ingrassare.
- Sul sito della Farmacia Zanini puoi approfondire questa informazione, se ti fa piacere -

Per questo, per Vinato, abbiamo usato zucchero di canna: più naturale e alla fine più sano!

 Zucchero, che bontà

Abbasso i conservanti!

Le informazioni scientifiche sono sempre più concordi: un’alimentazione con prodotti industriali in cui sono sempre presenti i conservanti non fa bene alla salute.
Il motivo non è nella tossicità di queste sostanze, che sono piuttosto sicure, ma nel fatto che questi cibi e questi additivi modificano la flora batterica intestinale diminuendone la complessità.

Una flora batterica, o microbiota, più semplice è correlata ad un peggior stato di salute in moltissime malattie (dal diabete all’obesità alle malattie infiammatorie intestinali) ed in generale corrisponde ad una fragilità maggiore di fronte agli stress fisici e immunitari.

In VINATO non ci sono conservanti: ci sono davvero solo tre ingredienti.

 Abbasso i conservanti!

Ingredienti

Pochissimi ingredienti, di alta qualità: una scelta forte per mantenere la genuinità e la semplicità.


Limone

Ci piace l’idea del biologico come del Km zero: per questo abbiamo cercato i limoni bio del Garda, coltivati nelle tradizionali limonaie.

Uva

Il vino è la base del nostro VINATO.
A Mezzocorona, in Trentino, non potevamo che cominciare col Teroldego, un vino rosso, corposo, ricco di antiossidanti e di aromi fruttati.

Zucchero

Scegliamo zucchero di canna poco raffinato proveniente da coltivazioni che garantiscono la qualità ed il rispetto dei diritti di chi ci lavora.

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Vinato, il nostro grappolo d'uva

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