La Storia

1934Vinato si affaccia, con molta umiltà, in un territorio al confine tra quello del vino, che è un mondo serio ed importante, e quello del gioco, del piacere semplice, della leggerezza.

Dal vino prende gli aromi maturati in modo speciale, qualche traccia di nobiltà e certamente qualcosa di inimitabile; del gioco e della leggerezza il resto, cioè il gusto adatto ai bambini e la libertà negli usi più diversi.


1892Vinato è una ricetta lieve ma di antica tradizione, tra signorile e popolare, una cosa semplice ma che nei tempi in cui è nata poteva essere diffusa solo nelle famiglie privilegiate: per loro il
buon vino era un bene disponibile, si poteva quindi usarlo anche in questo modo, per il piacere dei bambini e degli astemi.

La ricetta in casa sembra arrivare da nostra nonna Bianca, mamma di nostro padre, e dalla sua sorella nubile, la zia Maria: quindi dalla casa de Gramatica di san Michele all’Adige.


1925I de Gramatica erano una famiglia benestante: il padre, Carlo, aveva ricevuto mandato dalla dieta di Vienna per gestire “come un buon padre di famiglia (testuale) ì terreni e le strutture collegate all’ex convento degli Agostiniani dove Edmund Mach aveva l’incarico di istituire la Scuola Agraria.

Oggi tuto questo è diventato la Fondazione Edmund Mach, conosciuta in Europa per l’elevato livello della ricerca e della formazione in agricoltura.

Una grande famiglia con zii sfaccendati e zie zitelle a carico, che si occupavano di realizzare dolci e bevande assai gradite ai grandi e piccoli e rimaste nella memoria.


Lazzari-Turco-manualeUna cugina De Gramatica, che di mestiere fa la storica e quindi è piuttosto attenta, ci ha riportato quella che lei ritiene essere la fonte “ufficiale” più antica della ricetta, cinque righe da cui poi naturalmente le infinite variazioni.

Lo “Sciroppo di vino (claret cup)” è una delle ricette presenti in un libro che in casa ha attraversato molte generazioni e che era diffuso nelle famiglie bene delle province italiane dell’impero asburgico: “Manuale pratico di cucina, pasticceria e credenza per l’uso della famiglia contenente più di 3000 ricette e 150 disegni intercalati nel testo” edito a Venezia nel 1904 dall’Editrice emiliana.


2014L’autore non è citato in copertina ma era noto essere la signora Giulia Lazzeri Turco Turcati di Trento, che però si firmava normalmente in altre pubblicazioni Jacopo Turco.

La signora suggeriva l’uso di un vino rosso buono come il Bordeaux o il “taroldico”: sempre di signori si parla, perché il “volgo” non usava certo il prezioso Taroldico per fare bibite per i bambini…..

Dalla nonna, alla mamma, a noi, a nostra volta genitori e nonni, il flusso dello sciroppo di vino non si è mai interrotto.


comp_monte2Noi, che oggi siamo persone di mezza età, da bambini abbiamo sempre bevuto la “Conserva di vino” che veniva preparata in casa.

Era la nostra bibita preferita, soprattutto nell’estate al Monte.

Il Monte, cioè il lungo soggiorno estivo, era il regno dei bambini: un luogo tutt’ora senza automobili, lo spazio della libertà assoluta di giocare ed inventare nella natura, scandito dai richiami della mamma:

l’ora di pranzo, la merenda con il panino e lo sciroppo di vino assieme agli amici e compagni di gioco o di avventure, la cena.


comp_monteIl Monte era anche la vita assieme alla nonna Bianca, da sempre molto anziana ma solidamente presente, ed alla zia Maria, una donnina dall’eleganza per noi misteriosa come il fatto che non si fosse mai sposata….una storia che non ci è mai stata raccontata…

Ambedue comunque gentili con noi: tre biscotti a forma di Cuore ed un bicchiere di sciroppo di vino erano sempre a disposizione. Non di più, però.


lella-e-paolo-1966Da allora abbiamo assorbito il piacere di condividerlo con gli amici ed i conoscenti, ed oggi con tutti coloro che possono apprezzare Vinato: bambini, adulti, sportivi, anziani, gourmet, appassionati.


Ingredienti

Pochissimi ingredienti, di alta qualità: una scelta forte per mantenere la genuinità e la semplicità.


Limone

Ci piace l’idea del biologico come del Km zero: per questo abbiamo cercato i limoni bio del Garda, coltivati nelle tradizionali limonaie.

Uva

Il vino è la base del nostro VINATO.
A Mezzocorona, in Trentino, non potevamo che cominciare col Teroldego, un vino rosso, corposo, ricco di antiossidanti e di aromi fruttati.

Zucchero

Scegliamo zucchero di canna poco raffinato proveniente da coltivazioni che garantiscono la qualità ed il rispetto dei diritti di chi ci lavora.

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Curiosità e abbinamenti...

Jagertee

Lo jagertee, in italiano il tè del cacciatore, è una bevanda alcolica, che viene servita calda, a base di tè nero e vino, oppure di un qualche liquore che può essere rum, grappa o obstler, un liquore alla frutta tipico tedesco.

In questo caso l'esperimento degli Jager del Tesino (provincia alpina di una provincia alpina, cioè del Trentino orientale) è stato composto così:

ricetta invernale: 1/8 vinato, 1/8 grappa di teroldego, 6/8 acqua tiepida, una bustina di succo di limone 

Ovvero uno dei numerosi modi con cui Vinato non resiste alla tentazione di recuperare un po' di alcool.

Decisamente da freddo!

 Jagertee

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